Sabato 5 ottobre: si celebrano i trent'anni della Rassegna

Sabato 5 ottobre: si celebrano i trent'anni della Rassegna

Proiezioni di film, eventi in cittą, la conversazione con Marcella Frangipane, professore ordinario di Preistoria e Protostoria del Vicino e Medio Oriente alla Sapienza Universitą di Roma, il saluto al pubblico di Mahmoud Mabrook, consulente scientifico del Ministero delle Antichitą egiziano. E in serata in prima visione il film "Paolo Orsi. La meravigliosa avventura"

Quarta giornata della trentesima edizione della Rassegna Internazionale del cinema archeologico, organizzata dalla Fondazione Museo Civico, che si concluderà con la serata speciale dedicata all'archeologo roveretano Paolo Orsi. 

Al Teatro Zandonai in Corso Bettini, Rovereto

Ingresso gratuito

Film, incontri con i protagonisti dell'archeologia ed eventi in città

Il mattino, dopo due brevi film italiani su "Pompei: il plastico e la città" con ricostruizioni virtuali delle situle istoriate degli antichi veneti, "Il signore delle situle", la mattinata si conclude con due film statunitensi, uno sull'interessante giacimento paleontologico nei pressi di una miniera d'oro in Alaska, "Boneyard Alaska", e un'altro sulla storia poco conosciuta della deportazione dei Cherokee, una delle 5 tribù cosiddette civilizzate: "Digadohi: Terre, Cherokee e il Sentiero delle Lacrime". 
Nel pomeriggio un lungometraggio italiano, "Sicilia Grand Tour 2.0", che esplora le meraviglie siciliane facendosi accompagnare dal racconto del pittore francese Jean Huei. A seguire le spettacolari immagini che arrivano dall'Iran, dal sito archeologico straordinario e del un lago sulfureo a oltre 2000 metri, intorno al quale si trovava l'antica città di Tahht-e-Soleyman: "I misteri del lago". Conclude il pomeriggio il film egiziano, sull'artigianato tradizionale egiziano che sta inesorabilmente sparendo, "L'ombra del Khan".

La conversazione con Marcella Frangipane e il saluto di Mahmoud Mabrook
Alle 18.30 si parla grandi migrazioni antiche con "Arslantepe: identità, movimenti e integrazione nell'Anatolia pre-protostorica" con Marcella Frangipane, professore ordinario di Preistoria e Protostoria del Vicino e Medio Oriente alla Sapienza Università di Roma, Fondazione Sapienza e Accademia dei Lincei. Modera Alessandra Clementi di National Geographic Italia. 
Sarà presente per un saluto al pubblico della Rassegna Mahmoud Mabrook, consulente scientifico del Ministero delle Antichità egiziano.
A seguire, aperitivo con i protagonisti della conversazione, presso la sala bar del Teatro, con vini offerti da Cantina Vivallis.

Rassegna in città: eventi fuori dal teatro
Sempre in onore di Paolo Orsi visita guidata gratuita dal titolo 'La città di Paolo Orsi tra Settecento e Novecento', alle 10.00, con partenza in Piazza Podestà (prenotazione consigliata). 
Alle 19, Osservare la Luna dall'antichità ai giorni nostri, presso le Terrazze del MART: osservazione della Luna con Telescopio portatile in occasione di InOMN 2019, International Observe the Moon Night. Anche in questo caso l'attività è gratuita. 
A pagamento, ma sempre nella cornice del festival 'Rovereto e le sue vie d'Acqua', alle 15.00, visita guidata a cura di APT (7euro, gratuito fino a 10 anni). 
Alle ore 15.30 'Altri sguardi, nuovi racconti': raccontare la storia delle donne e di genere presso la Libreria Piccoloblu, corso valido per aggiornamento dei docenti con Elisabetta Serafini della SIS, società Italiana delle Storiche (costo euro 20 comprensivo di un volume della collana Storie nella Storia). 

Il film "Paolo Orsi. La meravigliosa avventura"
La serata, a partire dalle 20.45, presentata da Patrizia Orsingher al Teatro Zandonai, è dedicata alle celebrazioni del trentennale della Rassegna con il film documentario "Paolo Orsi. La meravigliosa avventura"

Guarda il trailer su Vimeo >

Dedicato all'archeologo Paolo Orsi, con première nella serata di sabato 5 ottobre alle 20.45 in occasione del trentennale della Rassegna Internazionale del Cinema archeologico, si è voluto realizzare un film documentario sulla figura del grande archeologo roveretano Paolo Orsi, di cui tra l’altro nel 2019 si celebrano i 160 anni dalla nascita. L’obiettivo è quello di a un pubblico il più vasto possibile, con un documentario che celebra il personaggio e al tempo stesso la manifestazione che nel suo nome è nata. La docufiction si concentra sugli anni giovanili di Paolo Orsi, la sua formazione, il suo rapporto con la città natale, con il Regno d'Italia e asburgico. E poi il lavoro in Calabria e Sicilia, con le straordinarie scoperte conquistate in anni di lavoro puntuale, rigoroso, instancabile, grazie a quel "metodo Orsi" che trova le sue origini proprio nel nostro territorio montano.
Un film fatto di molte voci che accompagnano il documentario perfezionando i dettagli, mostrando anche il lato umano del grande archeologo.
L’escamotage narrativo è quello di far dialogare il presente con il passato, attraverso un’intervista impossibile con Paolo Orsi in persona, interpretato per l’occasione dall’archeologo Carlo Andrea Postinger, che stupisce per somiglianza e capacità interpretativa, e che consente di rendere il personaggio particolarmente attuale.

Il film è realizzato da Fondazione Museo Civico di Rovereto, con la produzione Filmwork, per la regia di Andrea Andreotti, in collaborazione con SAT Società degli Alpinisti Tridentini, Fondazione Museo Storico del Trentino, con Soprintendenza Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento, con il contributo di Fondazione Caritro, ITAS Mutua, Cassa Centrale Banca Comunità della Vallagarina, Comune di Rovereto, Comunità della Vallagarina. 
Diverse le altre voci che si intrecciano nella narrazione con interviste a Barbara Maurina, conservatrice per l’archeologia della Fondazione Museo Civico di Rovereto e Maurizio Battisti, archeologo del Museo, Armando Tomasi, presidente della Commissione Cultura della SAT e di Mirko Saltori, Storico della Fondazione Museo Storico del Trentino, che firmano anche la consulenza scientifica del documentario, e allo storico Fabrizio Rasera, a Franco Marzatico Soprintendente per i Beni Culturali della Provincia autonoma di Trento e a Franco Nicolis, direttore Ufficio Beni archeologici della Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento. 

La sceneggiatura del film è stata in parte realizzata attingendo ai documenti dell’Epistolario Paolo Orsi - Archivio Fondazione Museo Civico di Rovereto, e il documentario diventa occasione per valorizzare il ricco patrimonio di lettere e scritti personali recentemente acquisito dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto dagli eredi Orsi, archivio che gli archeologi del Museo stanno studiando e che è tuttora in parte inedito, e che sarà pubblicato nella sua interezza grazie a un progetto sostenuto dalla Fondazione Caritro. 

   

   

   

     

 
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