Premessa

Premessa

La Rassegna del Cinema Archeologico, nata in memoria del grande archeologo roveretano Paolo Orsi, si colloca da quasi un trentennio nel panorama internazionale dei festival documentaristici di maggior rilievo, ed è senz'altro il più longevo e imitato del settore.
La manifestazione, con la sua lunga vita, deve la sua fortuna al fatto che a organizzarla, da sempre, è un'istituzione, un museo cittadino quale la Fondazione Museo Civico di Rovereto che mi pregio di presiedere. La Rassegna ha in sé alcune delle caratteristiche che rispecchiano il cuore stesso della Fondazione, ovvero il suo statuto: fra i nostri scopi statutari vi sono infatti l'adozione di iniziative di promozione culturale e di educazione permanente, la diffusione della conoscenza dei beni culturali, la fruizione pubblica del patrimonio, l'adozione di approcci informali anche ludici per la diffusione della scienza. Cosa meglio può rispondere dunque a questi scopi di un Festival che addirittura sposta l'archeologia dalle sale dei Musei per offrirla alla fruizione pubblica attraverso la spettacolarità del Cinema, e che porta i protagonisti della ricerca a contatto con il grande pubblico?
Ma ancora di più, la Rassegna fa patrimonio. Un patrimonio di idee, di incontri, ma soprattutto di materiali filmici, che la nostra Fondazione si impegna a conservare e valorizzare come una vera e propria collezione, preziosa testimonianza della storia e della ricerca archeologica mondiale.
GIOVANNI LAEZZA
Presidente
Fondazione Museo Civico di Rovereto

Torna nella nostra città la Rassegna del Cinema Archeologico, questo ormai consolidato, ma anche sempre nuovo, importante appuntamento culturale, che vede la Fondazione Museo Civico di Rovereto nuovamente impegnata sul piano internazionale in una avventura di divulgazione storico/scientifica rivolta non solo agli addetti ai lavori, ma anche ad un pubblico di appassionati e al mondo della scuola.
Non possiamo non interrogarci su come la nostra società possa recuperare consapevolezza rispetto a ciò che fonda l'essere uomini e donne impegnati nel costruire un mondo migliore e cultura e ricerca sono uno dei campi privilegiati affinché questo possa accadere.
Abbiamo bisogno di ritornare alle nostre e altrui radici anche per non dimenticare la straordinaria bellezza del cammino dell'uomo e del suo continuo tentativo di trovare corrispondenza ai propri bisogni ma anche ai propri desideri.
Perché "finché c'è desiderio, c'è la vita. Il desiderio allunga la vita e ne dilata l'orizzonte. E quando qualcuno rinuncia ad ascoltare la chiamata del proprio desiderio, lì la vita si ammala". (M. Recalcati).
Un grazie sincero quindi a tutti coloro che si sono impegnati nelle varie fasi di progettazione e realizzazione di questo importante evento e l'augurio che esso possa svolgersi nel migliore dei modi e incontrare l'interesse di un pubblico sempre più vasto.
CRISTINA AZZOLINI
Vicesindaco
Comune di Rovereto

La Rassegna del Cinema Archeologico cambia colore e si tinge di rosso. Il colore delle emozioni, quelle che ci auguriamo conquistino il pubblico che per una settimana potrà immergersi nei film che raccontano di storie antiche, di scoperte e ritrovamenti, di civiltà lontane e di misteri che forse non avranno mai risposte.
Siamo certi che la selezione dei film in concorso, tutti valutati in base all'accuratezza scientifica, saprà incontrare il gradimento di tanti appassionati e speriamo anche suscitare nei più giovani la curiosità e l'amore per la conoscenza della nostra storia. In quest'ottica, infatti, per la prima volta due intere mattine sono dedicate a progetti specifici sviluppati assieme alle scuole superiori.
Ma la storica manifestazione autunnale della Fondazione Museo Civico di Rovereto, per l'edizione numero 29 riserva anche altri cambiamenti nel programma e nell'organizzazione, a partire dagli appuntamenti "off rassegna", organizzati con importanti realtà culturali cittadine, passando per le nuove e significative collaborazioni con partner nazionali come National Geographic e Archeo, per finire con uno spettacolo di musica e immagini, concepito appositamente per la serata conclusiva della manifestazione. Una Rassegna che cambia pelle e, mantenendo al centro la proposta cinematografica, si sforza di guardare oltre, ai libri, agli incontri, alle visite, nell'ottica di una manifestazione diffusa, che allarga i propri orizzonti e vuole dialogare con tutti coloro a cui preme capire chi siamo attraverso ciò che siamo stati.
ALESSANDRA CATTOI
Direttora
Fondazione Museo Civico di Rovereto

 
Scroll to Top